Ossidazione Anodica Alluminio

Ossidazione Anodica
Il servizio di ossidazione anodica dell'alluminio che effettuiamo avviene sempre in funzione delle richieste della clientela per fornire soluzioni adeguate alla destinazione d'uso del materiale trattato

 

L'ossidazione anodica alluminio che viene effettuata grazie ai nostri impianti garantisce molteplici vantaggi, relativi soprattutto alla resistenza all'abrasione che si traduce in una durata prolungata nel tempo. Questo trattamento produce uno strato di ossido attraverso il quale la superficie viene indurita; i risultati sono apprezzabili non solo dal punto di vista meccanico, ma anche sotto il profilo estetico, specialmente in termini di lucentezza.

Che cosa è l'ossidazione anodica dell'alluminio

L'ossidazione anodica non è altro che un processo elettrochimico che determina un cambiamento della struttura del materiale che viene trattato, il quale diventa più duro in superficie. L'attenzione alla qualità delle finiture è una delle tante peculiarità del nostro modus operandi, che si basa sulla totale tracciabilità del ciclo produttivo.

Entrando più nel dettaglio, l'ossidazione anodica si realizza nel momento in cui l'alluminio viene attraversato da una corrente elettrica: affinché ciò sia possibile, è indispensabile che il manufatto sia collegato tramite un conduttore di corrente alla barra anodica. La prima fase del processo si svolge all'interno di una vasca di sgrassaggio in cui è presente un detergente sgrassante per uso industriale la cui temperatura si aggira attorno ai 75 gradi: in questo modo le eventuali tracce di grassi e oli possono essere eliminate. Dopodiché si passa alla satinatura chimica, che serve a fare in modo che la superficie abbia un aspetto satinato e opaco. Il materiale viene aggredito da una soluzione che di solito è composta da soda caustica e altri additivi, a una temperatura non inferiore ai 50 gradi.

A questo punto il manufatto in alluminio, dopo aver subìto il trattamento alcalino dello sgrassaggio, dopo essere stato satinato e dopo essere stato lavato, è collocato all'interno di una vasca di neutralizzazione acida, in modo che possano essere eliminati gli idrossidi insolubili derivanti dai trattamenti appena eseguiti. Quindi arriva il momento della vasca di ossidazione anodica: è qui che avviene il passaggio di corrente, tramite il collegamento a un anodo (da cui il nome della lavorazione), vale a dire il polo positivo di un generatore di corrente continua.

Il rispetto della normativa europea

Tutte le nostre lavorazioni di ossidazione anodica alluminio avvengono nel rispetto degli standard di qualità e delle prescrizioni previste dalle norme nazionali e internazionali. Per esempio, la normativa UNI 10681-2010 stabilisce che sono quattro le classi di spessore dell'ossido a cui si può fare riferimento: 5 micron, 10 micron, 15 micron e 20 micron. In realtà si possono anche superare i 20 micron: in questo caso, però, si parla più propriamente di super ossido, un rivestimento che fa sì che la superficie assuma una notevole rugosità.

Nel mettere a punto le operazioni di ossidazione anodica alluminio (la cui durata è variabile a seconda dei micron desiderati), lo spessore viene scelto in funzione delle richieste della clientela: esso deve essere adeguato anche al livello di aggressibilità che caratterizza l'ambiente in cui è destinato a essere posizionato il materiale. Dopo che è stato sottoposto a un trattamento di fissaggio ad hoc, l'ossido di alluminio è poroso e trasparente, ma anche inerte agli agenti atmosferici.
 

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